Un’idea “buona”

Un segnale forte quello che vogliamo trasmettere

Cotti in Fragranza è un laboratorio per la preparazione di prodotti da forno di alta qualità, commercializzati nel territorio locale e nazionale. È gestito dalla giovane cooperativa sociale Rigenerazioni Onlus che da giugno 2016 definisce percorsi professionalizzanti efficaci e sostenibili nell’ottica dell’impresa sociale a governance partecipata.

Nasce a Palermo ed è una realtà innovativa nel territorio del sud Italia, prima realtà imprenditoriale all’interno di un Istituto Penale per i Minorenni del sud (terza in tutta Italia).

L’obiettivo ambizioso è quello di promuovere una stabile inclusione dei giovani del Malaspina che, previa formazione, potranno diventare lavoratori specializzati e autonomi, anche al di fuori del percorso detentivo.

La partecipazione come etica della responsabilità

“Noi vogliamo solo dire che adesso ci siamo anche noi”

Per vendere un prodotto è necessario che sia di qualità: godibile al palato e alla vista.

Nasce così, con la ricetta primaria di Giovanni Catalano uno tra i migliori chef pasticceri della Sicilia, il biscotto primogenito, BUONICUORE.

Completiamo il laboratorio con tutti gli attrezzi e selezioniamo lo chef formatore, Nicola Cinà, presenza quotidiana e costante nel laboratorio, fianco a fianco con i ragazzi.

Comincia la formazione per affinare la manualità, definire il giusto equilibrio tra gli ingredienti.

Assaggiamo, cuociamo. Fino al prodotto finale e alla completa autonomia dei ragazzi.

Le competenze crescono e anche la voglia di sperimentazione, si crea così la ricetta per il secondo frollino in commercio, PARRAPICCA, oltre all’avvio della produzione di Pasticceria e Rosticceria di alta qualità.

Grazie al supporto di una squadra di esperti esterni e sempre affiancati dalle insuperabili educatrici coordinatrici del progetto, Lucia Lauro e Nadia Lodato, i ragazzi si confrontano con le quotidiane scelte imprenditoriali: studio del mercato, perfezionamento dell’offerta, strategie di marketing.

Anche in questo caso la partecipazione è importante, il gruppo si esprime: fa le sue osservazioni, sceglie, suggerisce cambiamenti.

Senza non qualche divergenza d’opinione.

Ma si sa, è difficile un voto all’unanimità.

Il prodotto buono deve essere venduto perché prodotto e confezionato da mani esperte. Perché è un investimento ed una sfida collettiva, di cui assumersi oneri ed onori. Fatiche e responsabilità. Perché la passione si deve trasformare in lavoro e in autonomia, finanziaria e umana.

Un prodotto è buono se è anche bello.

Il progetto è promosso e sostenuto da: Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, Opera Don Calabria, Associazione Nazionale Magistrati e Fondazione San Zeno.